Un po’ di storia su questa zona dell’Alpago dove si trovano i vigneti di Val De Pol e le viti dei CRU  Vigna Corletta e Monte Santo.

 

L’Alpago costituisce il primo massiccio alpino delle Dolomiti quando si parte da Venezia per raggiungere la “Mecca delle Dolomiti”, cioè la Cortina di Ampezzo.

Sono montagne selvagge con abitanti ruvidi legati alla loro terra.

Dal momento della nascita di Venezia l’Alpago è legato a questa città, non fosse altro che per le esigenze di pali di legno per la costruzione che dalla  famosa “Foresta da Rema” della Serenissima Repubblica (il Cansiglio) scendevano lungo il fiume Piave.

Venezia maschere
Venezia Maschere

Una famiglia Alpagota si è particolarmente distinta nel corso dei secoli per il suo impegno e il suo contributo al prestigio del Veneto: si tratta della Famiglia ZANON.

Fra tanti altri, nel 1200 si attesta che un certo “Zanon dell’Alpago» contribuì alla difesa della Serenissima pagando una parte di un esercito per difendere Venezia contro l’attacco dei Normanni, dimostrando così il suo attaccamento a questa città e in quell’occasione fu iscritto nel libro d’argento delle famiglie veneziane.

Bartolomeo Zanon, celebre chimico nato a Chies d’Alpago (1792 – 1855),

Bartolomeo Zanon
Bartolomeo Zanon

Sante Zanon, che officiò come maestro di musica alla Fénice nel ventesimo secolo.

Sante Zanon
Sante Zanon

Antonio Zanon (1696-1770), famoso agronomo e finanziere veneziano, si è interessato alla coltivazione della vite andando a cercare in Borgogna un know-how che riteneva notevole nella valorizzazione dei vini rossi.

Antonio Zanon
Antonio Zanon

Aveva notato, fin da quel momento, che i vini della Borgogna, pur provenienti dal difficilissimo ed esigente PINOT NOIR, erano molto ben valorizzati sul piano internazionale.

Questa regione anche se settentrionale non aveva pari nella coltivazione e la vinificazione dei vitigni pinot nero.

Il know-how è stato ereditato dai monaci cistercensi e mantenuto, anche migliorato da allora, dagli enologi Bourguignon.

Antonio Zanon era andato a fare “spionaggio industriale” per cercare di far evolvere il lavoro dei rossi in Venezia però gli mancava l’esperienza della vinificazione de questi pinot Noir.

Katja Zanon, la creatrice dell’Azienda Agricola Val de Pol, ha deciso una decina d’anni fa, di affrontare la sfida del PINOT NOIR sulla terra di Codenzano, feudo dei suoi antenati.

Katja Zanon e Gianluca De Min
Katja Zanon e Gianluca De Min

Per questo ha saputo trovare gli argomenti per convincere il suo compagno Gianluca De Min e il  cugino Lorenzo Zanon ad assisterla in questo (folle) progetto.

Lorenzo Zanon, cugino di Katja, figlio di Sebastiano e Anna Zanon, entrambi nati a Codenzano nel 1916 ed emigrati in Francia, non solo è andato a spiare i Borgognoni, ma è nato sulla terra coltivata dai monaci cistercensi e fin da piccolo si è, per così dire, bagnato nel succo dell’uva Pinot Noir.

Lorenzo Zanon
Lorenzo Zanon

Laureato in enologia dopo cinque anni di studi nella l’Università della Borgogna e ricco di competenze nel campo della vinificazione e dell’allevamento del pinot nero da quasi quarant’anni, Lorenzo porta l’indispensabile know-how che coniuga l’energia e l’entusiasmo di Katja e Gianluca permettendo di produrre uno dei migliori Pinot Noir del mondo, perpetuando così la tradizione viticola di Codenzano e rendendo omaggio ai loro antenati.

Già le prime vinificazioni hanno rivelato, a dire degli specialisti ( Jean Michel Menant e Franck Thomas) dei terreni e un microclima eccezionali per  i CRU Pinot Noir MONTE SANTO E VIGNA CORLETTA.

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Katja Zanon
Gianluca De Min e Romain Zanon